mercoledì 27 gennaio 2010

venerdì 29 gennaio ore 18.00. Film "Nino e Nina", di Enrico Mengotti

sala grande Spiazzi1
organizzato dal Comitato Io Vivo Castello

Un uomo e una donna casualmente si incontrano su di una panchina dopo essere stati entrambi sfrattati. Tra i due anziani nasce subito una bella amicizia, trovandosi così a dover affrontare i disagi che questo tipo di vita comporta. Nonostante le difficoltà, riescono comunque ad apprezzare la vita cercando di dare un se...nso ad un’esistenza da sempre vissuta per entrambi ai limiti dell’indigenza. La notte di Natale un fatto inaspettato attira la loro attenzione.

Anno: 2009
Durata: 30 min
Genere:drammatico

Regia: Enrico Mengotti
Sceneggiatura: Enrico Mengotti

Cast
Beppe La Porta
Bruno Scarpa
Fausto Muta
Germana Maschietto
Rossana Molinatti
Tiziana Saoner

giovedì 26 novembre 2009

Manos a dicembre

Spiazzi 1 riapre ufficialmente sabato 12 e domenica 13 dicembre con MANOS "mercatino della creatività" che si sposterà dal mercato del pesce di Rialto alle più "calde" sale di Spiazzi.


sabato 12 dalle 15:00 alle 23:00
domenica 13 dalle 15:00 alle 20:30

ore 17.00 merenda, ore 19.00 aperitivo

Per maggiori info vai al blog di MANOS

martedì 24 novembre 2009

Cena sociale e Stranasta

domenica 20 dicembre pranzo sociale natalizio, giochi, cotillons e STRANASTA finale. Come l'anno scorso ogni socio è invitato a portare qualche prelibatezza e a comunicarla in anticipo all'organizzazione per darci la possibilità di stilare il "menù natalizio".

venerdì 11 settembre 2009

partecipazione di spiazzi a "Il Veneto che vogliamo vedere"

16 e 17 ottobre, Forte Marghera [Mestre], due giorni di assemblee, dibattiti, film, spettacoli, musica: «La mobilitazione messa in campo con le quasi 16mila osservazioni al PTRC proposto dalla Giunta regionale è servita a rallentare il procedimento e a creare più di qualche nervosismo tra i proponenti - spiegano i promotori della rete dei comitati costituitasi contro il Ptrc - Ora, visto anche la positiva esperienza, si tratta di non demordere e, anzi, rilanciare l'iniziativa»

Al centro della due giorni di Forte Marghera ci sarà la «costituzione di una vera e propria rete dei comitati e delle realtà associative che agiscono per la difesa del territorio veneto».
Non solo: la due giorni sarà arricchita dalla partecipazione, generosa e disinteressata, di numerosi artisti e intellettuali che desiderano dare una mano alla battaglia per la difesa del territorio. Inoltre ci sarà, in una sala dedicata, la rassegna di documentari e video indipendenti «Il Veneto che vogliamo vedere» [scarica il bando di partecipazione].



vai alla pagina ufficiale dei cantieri ESTNORD


IL PROGRAMMA di SPIAZZIVERDI................................>>>>>

venerdì 8 maggio 2009

Vendaval "Filling Venice"


Filling Venezia è un progetto site-specific promosso e finanziato dal Programma INICIARTE per la diffusione dell’arte contemporanea andalusa.
Con i nostri interventi e installazioni intendiamo occupare e trasformare diversi spazi urbani a Venezia attraverso dei montaggi scenografici, con intenti talvolta poetici, talvolta ironici. Cerchiamo di far riscoprire i dettagli del paesaggio urbano resi ormai invisibili dalla quotidianità.
Filling Venezia è anche una metafora della lotta costante tra i veneziani e il mare per occupare lo spazio, si mostra in tanti modi quante sono le modalità di abitarlo. Lo spazio esiste anche per come viene osservato, vissuto e percepito, in sé e con ciò che lo riempie.

FILLING VENEZIA is a site-specific project funded by the INICIARTE programe for the diffusion of Andalusian contemporary art.
Through our interventions and installations we seek to occupy and transform a variety of Venetian urban spaces with creations which have a theatrical air – appealing both to people’s poetic sensibilities and to their sense of humour. Through these, we highlight features of the urban landscape which usually go unnoticed in daily life.
Filling Venezia is also a metaphor for the ongoing struggle for space between Venetians and the sea. Space does not exist on its own, but is created by the ways in which it is occupied. In other words, space is what it is as a result of how we see and live, of how we perceive the things it contains.

sabato 15 novembre 2008

ZP studio "novolume design"

Durante l!ultima settimana della Biennale di Architettura la galleria Spiazzi Open Space ospita la mostra “ZPSTUDIO NOVOLUME DESIGN - Light visions from Florence”, dedicata al giovane studio fiorentino di architettura e design: zpstudio presenta per la prima volta a Venezia le proprie "leggere visioni", ambientate sui poderosi frame urbani della Firenze storica.

Il progetto NOVOLUME DESIGN riunisce una serie di lavori sviluppati a partire dal 2006 e accomunati da una ricerca sulle azioni progettuali non-invasive, che si estende dai progetti per la città fino allo studio di alcuni singolari prototipi di oggetti ready-made.

Obiettivo comune di queste sperimentazioni è avvicinare una nuova definizione di ecologia urbana, superando progressivamente la pesantezza degli elementi fisici tradizionali della città "formata" in cerca di azioni light di definizione sensibile dei territori urbani interstiziali: con operazioni di cross-over tra architettura e design e uno sguardo sempre attento alle potenzialità innescate dal ribaltamento funzionale degli spazi (ed oggetti) d'uso quotidiano.

ZPSTUDIO è un atelier di design e architettura fondato nel 2003 da matteo zetti ed eva parigi, entrambi formatisi allla Facoltà di architettura di Firenze dove svolgono da anni attività didattica e di ricerca.
Lo studio è impegnato nel fornire soluzioni creative per il progetto di architettura, di interni e product design; dal 2007 ha inaugurato una collezione di elementi di arredo autoprodotti in serie limitata.
La missione di zpstudio è di esplorare le potenzialità del design e del progetto contemporaneo come strumenti di comunicazione, senza timore di infrangere barriere disciplinari, in continuo dialogo tra pratica quotidiana e ricerca. Molti dei lavori di zpstudio sono stati premiati in concorsi e workshop internazionali, ed esposti nelle principali fiere e mostre in Italia e all!estero; tra gli altri: Premio Best of Now - Parigi, Premio Grandesign - Milano, Tokyo designers! week, Biennale di Venezia, Salone del Mobile di Milano e Saloni di Parigi, Stoccolma, Londra; con la collettiva I.dot/Italian design on tour New York, Chicago, Barcelona, Shangai.

sabato 3 maggio 2008

Thóra Sigurðardóttir

l'artista propone un progetto realizzato nello studio artistico di Vittorio Veneto a cavallo fra il 2007 e il 2008 e nel periodo di residenza a Spiazzi nell'aprile del 2008.
Si tratta di disegni, video-documentari, terre cotte, oggetti trovati e fotografie. E' una domanda sul "problema" inteso come "argomento" o come sviluppo e modo in cui si sviscera un determinato problema ed il suo apparente status all'inizio del ventunesimo secolo

"La casa (l'habitat) - la casa delle memorie - con tutte le sue superfici tattili e sfaccettati cenni di memoria, ricordi; trama, densità, tinta, odore e bisbigli che la pelle e le membrane di orecchi e occhi setacciano e trasformano in memoria. "Virtual remembran(c)es. Trame di superfici vengono ricomposte nella memoria attraverso la pelle e le membrane; le membrane e la pelle lasciano residui sulle (vere) superfici, imprimendo la nostra memoria su di essi o in essi - nella natura "etica" della memoria e del ricordo, peli e pelle, ed i dati che in essi dimorano, sono forse una richiesta di responsabilità, per le generazioni non ancora nate.*
* testo estratto da Geir Svanson sul lavoro di Thóra

Thóra Sigurðardóttir vive a Reykjavik, Islanda, attualmente risiede in Italia. Questa di spiazzi è la sua prima mostra in Italia.
sito personale: http://this.is/thora/ 


Thóra Sigurðardóttir 3 may – 18 may 2008
The project in the exhibition spaces of Spiazzi consists of recent work, realized outside and within the artist’s studio in Vittorio Veneto during the winther months and early spring of 2007-2008, and in the residency studio of Spiazzi in Venice April 08. The work consists of drawings, documentary videos, modeled terra cotta, found objects and photos. It is an inquiry into “matter” and its apparent status at the beginning of the 21st century.
*The house (the habitat) — the house of memories— with all its tactile surfaces and facets hails memories, remembrances; of texture, density, hue, covers, smell, and undertones that the skin, and membranes in ear and eye sifts into memory. Virtual remembran(c)es. Textures of surfaces are mediated to memory through skin and membrane; the membrane and skin leaves residues on (real) surfaces, inscribing the memory of us on it, or in it — in the ethical nature of memory and remembrance, hair and hide, resides data, and maybe an interpellation for responsibility, of unborn generations.*
Thóra Sigurðardóttir lives in Reykjavik, Iceland, with a residency in Italy. The exhibition in Spiazzi is her first one in Italy.
* extracts from Geir Svansons text on Thóra’s work.
 
 
 
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